Carissimo Nando,

Carissimo Nando,

    mi dirai che ti è venuto in mente? Lo so, lo so. Sono stati lunghi questi giorni che mi hanno impedito di muovermi per venire a Roma. Però neanche potevo smettere di pensare a te. Tra l’altro, mi è venuta in mente una tua battuta surreale che si perde nella notte dei tempi, quando una volta dovevi ripartire da Lecce per Roma dopo una tua venuta all’università. Nando domani non puoi, c’è lo sciopero generale. – Sciopero generale di che?...
    E questa dove la metto?
    Così è nato questo luogo dove ci sta proprio bene. Una cosa semplice, a parte forse il titolo: Nandless, senza Nando. Però, volendo, anche Nandità, il tuo essere per i tuoi amici e compagni un’utopia, una buona utopia. Piango la tua mancanza, fratellino, e non posso abituarmi all’idea. L’inglese è più distaccato. Perciò ci ritroveremo qui, con tutti gli altri che vorranno ricordarti.

    Gloria in excelsis, Nando

    tuo Nicola

 

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