Caro professor Ferdinando Taviani, caro Ferdinando Taviani, caro Nando,

 

mi chiamo Clara Margani e sono stata tua studentessa nel periodo 1969-1974 presso la cattedra di storia del Teatro dell’Università La Sapienza, quando tu, insieme a Fabrizio Cruciani, eri assistente di Ferruccio Marotti. È stato quello un periodo fondamentale per la mia crescita umana e culturale. Alla nascita del mio interesse per il teatro, trasformatosi presto in passione “che come vedi ancor non m’abbandona”, tu hai contributo molto con il tuo insegnamento. Al di là dell’acquisizione di contenuti interessanti allora sconosciuti per me, in particolare sulla Commedia dell’Arte, quello che devo a te è l’apprendimento di un metodo di insegnamento particolare che ha caratterizzato poi il mio lavoro di docente di Lettere nella scuola secondaria di I grado, dove per 35 anni ho cercato di avvicinare alla bellezza della nostra lingua e della nostra produzione letteraria i ragazzi nella fascia di età tra gli 11 e i 14 anni. Ho imparato da te a guardare le cose da un punto di vista diverso dal solito. Partivi sempre da un’altra parte e poi arrivavi all’argomento. Questa tecnica faceva sì che io fossi costretta a rimanere in ascolto delle tue parole, senza distrarmi mai, per capire dove volevi andare a parare. Così ho fatto con i miei alunni e sono riuscita ad ottenere, anche nelle situazioni più difficili, la loro attenzione e il loro interesse, recitando il ruolo della guida che conduce in un territorio inesplorato e permette di scoprire meraviglie man mano che si procede. Questo lo devo a te, mia guida alla scoperta delle meraviglie del Teatro e per questo voglio ringraziarti dal profondo del mio cuore, ora che sei, come direbbe Charles Peguy, “solo andato nella stanza accanto”.

La tua riconoscente ex studentessa Clara Margani

Tutti possono inviare contributi (pensieri, foto, ricordi personali,
in formato pdf, word, jpg).

invia