Caro Nando,

mi mancano i colori dei tuoi vestiti.

Da un po’ di anni, anni venivo a trovarti in casa come l’ebreo va dal rabbino. Nel tuo salotto, a Roma, te ne stavi seduto in poltrona dalla quale sembravi guardare il mare, forse il mare dei tuoi ricordi o il mare delle tue avventure con l’Odin. Io ci sguazzavo, cercando di crescere nella matassa dei tuoi aneddoti in cui si aprivano parentesi su parentesi e deragliavano in digressioni lunghe un pomeriggio intero perché, di un fatto, spaccavi il capello in quattro, tra un amaro, un caffè intiepidito ed un battibecco con tua moglie, degno di una commedia di De Filippo. Alla fine dei conti, tornavi sempre a parlare di Eugenio Barba o di Grotowski.

Di recente, venivo con Chiara. Ci volevi insieme; mi hai ricordato che cosa vuol dire "consorte": stessa sorte. Piacque anche a te la mia idea per cui, venendoti a trovare freschi della nostra unione, in qualche modo era come se ci fossimo fatti sposare da te. Sorridesti divertito, mentre sfregavi le mani che era il tuo modo extraquotidiano di sorredere.

Di recente, in uno dei nostri dialoghi dalla poltrona, improvvisasti un botta e risposta sul teatro che c'è e non c'è. Suonava più o meno così.

"Ma allora c'è…"

"Si!"

Pausa.

"C'è?"

"Nooo".

Pausa.

"Si!"

"Nooo".

Ti ascoltavamo inebriati e un po' stravolti da quella illuminante opacità. Sembravi vederlo e non vederlo, il teatro, davanti a te, come dal mare si vede e non si vede un'isola da cui si diparte. Si ha il dubbio anche che quell'isola sia esistita, se non per ciò che ci rimane dentro.

Il tuo dialogo assurdo sul teatro che c'è e non c'è, stanotte in cui finalmente riesco a piangere, risale a galla. Forse intendevi dire che il teatro è un miraggio, un effetto ottico. Che è effimero. Non è del resto, un’impalcatura di esperienze personali? Non spendiamo, forse, una vita per edificare una cattedrale di legami invisibili, personali che capovolgono l'esistenza per sempre e svaniscono in un istante?

Luca Vonella

TEATRO A CANONE

Via Baraggino, Chivasso (TO)

www.teatroacanone.it

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