Nando disegnava e dipingeva su tutto ciò che aveva a portata di mano: quaderni di appunti, agende, rubriche. Lo faceva mentre prendeva appunti anch'essi multicolori. I suoi strumenti preferiti erano i pennarelli Grinta, di cui aveva una scorta sempre con sé nei suoi famosi gilet multitasche. Nel suo studio di casa aveva anche un'intera ciotola di pastelli a cera talvolta si serviva per disegni più grandi e impegnativi.
Quando scoprì il disegno digitale, e la relativa facilità di usarlo sul suo pc, vi si dedicò con il grande piacere di un novizio. Una volta, quando veniva a Lecce per l'università e stava da me a Carpignano, mi mostrò orgogliosamente i risultati. Fu in quella occasione che sapendo della mia passione, mi passò tutta la raccolta di immagini che aveva nel suo hard disk: è da questa ritrovata collezione che ho tratto molte immagini di questo sito, prima di tutto i suoi dipinti.